Care amiche e compagne democratiche, cari amici e compagni democratici,

ho firmato la candidatura di Matteo Renzi e sosterrò il segretario uscente al prossimo congresso del Partito Democratico. Una scelta compiuta non contro qualcuno o qualcosa, ma per continuare a lavorare al progetto del Partito Democratico, un progetto che nasce per costruire l’unione dei riformismi di diversa matrice culturale, con una vocazione maggioritaria (che non implica l’autoreferenzialità, ma l’aspirazione ad essere il soggetto politico sul quale fa perno l’intero centrosinistra). Per questo è nato il PD: per superare la frammentazione preesistente e cambiare, da sinistra, l’Italia, offrendo una prospettiva al nostro paese che non sia il populismo, di matrice pentastellata o di destra.
L’uscita dal Partito Democratico di amici e compagni con i quali ho condiviso tante battaglie nella mia esperienza politica mi ha causato dolore. Prendo atto e spero, da parte mia farò di tutto perché sia così, che sia comunque sempre possibile mantenere un dialogo ed evitare che la già eccessiva frammentazione della sinistra produca ulteriore conflittualità dentro al campo progressista. Se ne gioverebbero solo le destre. Rispetto la scelta di chi ha abbandonato il Partito Democratico, ma dico con altrettanta franchezza che non la condivido. Ho imparato che le battaglie si fanno nel partito e non fuori da esso. Ci apprestiamo proprio per questo ad avviare il nostro congresso. Anche per questo plaudo alle candidature di Andrea Orlando e di Michele Emiliano che con le loro piattaforme programmatiche arricchiranno ulteriormente la discussione.
Con la consapevolezza che chiunque vinca il congresso sarà il segretario di tutti, a prescindere dalla mozione congressuale sostenuta: la democrazia si organizza attraverso associazioni di cittadini (partiti) e questi si auto organizzano attraverso momenti congressuali, ormai lo facciamo solo noi, ma il succo della democrazia è proprio questo.
E in questo percorso io sosterrò Matteo Renzi, perché penso che il PD abbia bisogno di una leadership forte, che non significa un uomo solo al comando. Anzi, servono scelte collegiali e un partito che, a tutti i livelli, discuta e decida. Nella sua prima piattaforma della mozione c’è infatti proprio questa idea di partito che condivido. Non è una scelta dell’ultimo momento, ma il completamento di un percorso che mi ha visto condividere e sostenere l’azione riformatrice del suo Governo.
Ci possono essere state, e ci sono certamente state, manchevolezze ed errori, ma una valutazione oggettiva sui mille giorni non può essere fatta che guardando al punto di partenza. La crisi economica non è certamente passata, ma il PIL che è passato da un valore negativo (-2) ad un dato positivo (+1), per quanto resta ancora molto da fare, segna indubbiamente un’inversione di tendenza. La crisi economica e il lavoro che manca, un’Europa diversa meno economicista e tecnocratica, più votata allo sviluppo ed alle comunità di persone che la compongono, un modello di sviluppo incentrato sui temi ambientali e sulla qualità della vita delle persone e sulle riforme. Queste sono le priorità.
Nei mille giorni certamente si poteva fare di più e comunicare meglio la nostra idea di società, ma ciò non svilisce il lavoro svolto, sui diritti civili, la scuola, la lotta al caporalato, il lavoro, le politiche sociali, tanto per citare alcune questioni affrontate. Quel percorso riformatore è stato purtroppo interrotto dal referendum del 4 dicembre. Una sconfitta che ci deve far riflettere, ma che non deve bloccare il processo riformatore. Il congresso prossimo sono convinto possa rimettere al centro la nostra visione di futuro per il Paese ed un impegno per consolidare un partito strutturato sul territorio, certamente diverso da ciò che abbiamo conosciuto in passato, diverso ma radicato.
Saranno questi i temi che dovremmo affrontare nel congresso. Per discutere di noi, ma soprattutto per discutere dell’Italia e dell’Europa. E del nostro futuro.

Buon congresso.
Enrico

Sul Reddito di solidarietà e le misure di contrasto alla povertà

Il 14 dicembre 2016 la Regione Emilia-Romagna ha istituito il Reddito di Solidarietà. La misura prevede un contributo fino a un massimo di 400 euro, con ISEE pari o inferiore a 3.000 euro, purché si accetti di partecipare a progetti di impegno sociale o di inserimento lavorativo. L’incontro intende presentare la legge e fare il punto su misure e esperienze di solidarietà e contrasto alla povertà in ambito locale e nazionale.

Da Carpi arriva un appello all’unità del Partito democratico

Da Carpi arriva un appello all’unità del Partito democratico firmato dai parlamentari Manuela Ghizzoni ed Edoardo Patriarca, dal sindaco Alberto Bellelli, dal consigliere regionale Enrico Campedelli e dal segretario del Pd Marco Reggiani.

Artoni, consiglieri regionali Pd “Siamo solidali con i lavoratori”

I consiglieri regionali modenesi del Pd Enrico Campedelli, Luca Sabattini e Luciana Serri esprimono preoccupazione per la crisi che sta attraversando il Gruppo Artoni che, in provincia di Modena, ha una sede a Campogalliano con una ventina di addetti e alcune decine di autotrasportatori

Argenta, Campedelli “Serve un tavolo nazionale di confronto”

“Serve un tavolo nazionale. Solidarietà ai lavoratori convolti. Occorre ripristinare confronto e procedure corrette per trovare una soluzione”: il consigliere regionale carpigiano del Pd Enrico Campedelli interviene sulla vertenza del gruppo Argenta, i cui vertici intendono licenziare e trasferire lavoratori dello stabilimento carpigiano nella lontana Peschiera Borromeo.

Sulla memoria che si trasmette tra le generazioni

Nelle ultime settimane si sono svolte numerose iniziative legate al Giorno della Memoria (27 gennaio) ed al Giorno del Ricordo (10 febbraio). Desidero ricordarne alcune svolte in Assemblea legislativa che mi hanno coinvolto direttamente.

Sanità. Campedelli: “Preoccupazione e allarme per “La Lucciola” di Stuffione di Ravarino, un patrimonio da non disperdere e un’esperienza che deve proseguire”

“Come viene valutata l’attività del Centro di Terapia Integrata per l’Infanzia “La Lucciola” di Stuffione di Ravarino? Cosa pensa di fare la Regione per sostenere l’attività di questo centro d’eccellenza?”.
A chiederlo, in un’interrogazione depositata in Assemblea legislativa, è il consigliere regionale PD Enrico Campedelli, componente della Commissione Politiche per la salute e politiche sociali, preoccupato per la situazione del Centro.

Ospite a TRC per le iniziative relative al Giorno della Memoria

Crisi del tessile – Risoluzione in Regione Emilia-Romagna

Sul Resto del Carlino del 17 gennaio si commenta la risoluzione sul tessile che ho presentato in Regione.

Al via in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità l’iter del Piano Aria regionale

È cominciato il 2 febbraio, in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna l’iter di approvazione del Piano Aria Integrato Regionale (Pair).

Giorno della Memoria 2017 – In Regione musiche a tema, un convegno e la mostra sui lager del 1955

Enrico Campedelli - CONSIGLIERE REGIONALE
Via Aldo Moro 50
BOLOGNA

Tel.: +39 051.5275915
www.enricocampedelli.it
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