L’Emilia-Romagna concentra sul suo territorio circa il 70% della capacità di calcolo nazionale e passerà presto dalla 19a posizione mondiale alla 5a, divenendo di fatto la capitale europea dei dati. L’applicazione dell’analisi dei big data alle smart city è un’area davvero interessante sui cui lavorare nei prossimi 5 anni in tema di mobilità elettrica, comunicazione e sicurezza. Aree che mostrano un certo livello di complessità e la cui risoluzione influirà sensibilmente sullo sviluppo delle nostre città. Se da un lato dovremmo affrontare nuove sfide senza timori, dall’altro dovremmo essere capaci di porre al centro del rapporto uomo-macchina la dignità dell’uomo.