I consiglieri regionali modenesi esprimono la loro soddisfazione per le importanti ricadute che vi saranno sul territorio.

Il Bilancio di previsione 2019-2021 della Regione Emilia-Romagna, che per il prossimo anno ammonta a 12,4 miliardi di euro, di cui 8,4 relativi al Fondo sanitario nazionale per la sanità regionale, avrà importanti ricadute anche per il territorio modenese.

In particolare, notevole sarà l’azione di stimolo all’economia attraverso:

1) il sostegno all’internazionalizzazione, alla ricerca e sviluppo, e all’attrattività degli investimenti in Emilia-Romagna, voce, quest’ultima, a cui vengono destinati ulteriori 31 milioni. In questo modo continuiamo così a fare perno su politiche condivise con tutte le parti sociali per la crescita e la nuova occupazione, puntando a maggiori diritti, paghe eque e meno precariato;

2) la riduzione del carico fiscale nei confronti di cittadini, famiglie e imprese sia con l’abolizione dei superticket sanitari e del ticket nazionale ma anche attraverso l’introduzione della fiscalità di vantaggio per esercizi commerciali e aziende nelle aree montane;

3) il rafforzamento del sistema diffuso di protezione sociale, puntando sul servizio sanitario regionale pubblico e universalistico con ulteriori 1.000 nuove stabilizzazioni e assunzioni a tempo indeterminato di medici, infermieri, tecnici e operatori nel 2019, dopo le oltre 8mila degli ultimi tre anni. Una mano concreta a chi è in difficoltà economica viene confermata poi con lo stanziamento di oltre 100 milioni di euro per il Reddito di solidarietà fino al 2021.

Si tratta di un impegno che si rivolge in particolare alle nostre famiglie e alle nostre imprese locali – affermano in coro Boschini, Campedelli Sabattini e Serricon un’attenzione particolare per chi ha più bisogno. Abbiamo scelto di strutturare un bilancio alternativo a quello del Governo -proseguono i consiglieri regionali modenesiscegliendo di sostenere il lavoro, impegnandoci per non bloccare gli investimenti e volendo creare le condizioni per un lavoro dignitoso per tutti, unitamente ad un supporto economico solo per chi non ce la fa e per un periodo limitato mettendo al centro del dispositivo di assistenza i servizi sociali dei comuni e la loro capacità di interagire con le persone. Per questo riteniamo che la manovra di bilancio della Regione Emilia-Romagna, a differenza di quella nazionale, soddisfi pienamente sia gli obiettivi di equità che di sviluppo“.