Il consigliere regionale modenese spiega il contributo per i cittadini di Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine, Castelfranco e Campogalliano che si affianca agli altri interventi per contrastare la povertà, come il Reddito di Solidarietà, che la Regione ha messo in campo in questi anni.

La Regione Emilia-Romagna per il 2018 mette a disposizione dei Comuni oltre 5 milioni di euro provenienti dal Fondo nazionale per gli inquilini morosi incolpevoli. Per quanto riguarda la provincia di Modena sono stati assegnati 854 mila euro (301 mila famiglie residenti e quasi mille sfratti). “I comuni modenesi che possono accedere al contributo sono: Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine, Castelfranco, Campogalliano – spiega il consigliere regionale Enrico Campedelli –  perché classificati come ad alta tensione abitativa ovvero sono quei Comuni in cui si riscontra la maggiore richiesta di alloggi e dove l’ammontare degli affitti è più alto”. “Per morosità incolpevole si intende ad esempio la perdita del lavoro,  una grave malattia, la separazione dal coniuge,  un decesso in famiglia, la presenza di un bimbo che ha bisogno di attenzioni speciali –  continua il consigliere Campedelli – situazioni dolorose e difficili che non si riescono a prevedere ma che lasciano le famiglie di fronte a problemi che appaiono insormontabili. Ecco perché è giusto dare un aiuto a situazioni che possono portare dritte alla povertà, affiancando questo supporto al Reddito di Solidarietà che la Regione ha da tempo messo in campo per contrastare il pericolo di fragilità sociale”.

“Possono accedere ai contributi coloro che si trovano in difficoltà economiche oggettive, tali da non riuscire più a sostenere la spesa per l’affitto – entra nel dettaglio Campedelli – e la condizione necessaria è essere in possesso di un contratto di locazione regolarmente registrato, un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore ai 26 mila euro e quello di situazione economica (Ise) non superiore a 35 mila euro; inoltre, occorre essere cittadini italiani o di area Ue e, se extraeuropei, in possesso di regolare permesso di soggiorno”.

L’aiuto alle famiglie in difficoltà e che hanno ricevuto un avviso di sfratto consiste in un contributo pro capite, fino a un massimo di 12 mila euro, per stipulare un nuovo contratto di locazione o per prendere tempo e pagare una parte delle spese pregresse, oppure come deposito cauzionale per una nuova casa.

Per maggiori informazioni rivolgersi ai Comuni individuati come destinatari del contributo.