“Il Motor Show trasloca sotto la Ghirlandina in primavera e questa per Modena è una gran bella notizia”. A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd Enrico Campedelli, Giuseppe Boschini, Luca Sabattini e Luciana Serri, soddisfatti della conferma arrivata a seguito della Conferenza stampa che si è svolta a Milano e che ha confermato le indiscrezioni uscite sui giornali nei giorni scorsi. “Si tratta di una epoca nuova per il Motor Show, un rilancio nel cuore della Terra dei Motori, che si svolgerà a Modena tra il 16 e il 19 maggio del 2019 tra il quartiere fieristico, l’Autodromo e, in maniera diffusa, sul territorio provinciale”.  “Sarà l’occasione per poter visitare, oltre alla manifestazione fieristica internazionale, anche un più ampio circuito culturale che si snoda tra il Museo della casa natale di  Enzo Ferrari a Modena al Museo Ferrari di Maranello, dalla showroom  della Maserati al Museo Stanguellini, dal Museo Pagani di San Cesario al Museo Lamborghini e al Museo Ducati nel bolognese, fino alle collezioni di auto storiche di Righini nel castello di Panzano a Castelfranco e a quella di Umberto Panini, come ha suggerito oggi il Sindaco di Modena Muzzarelli”.

“Modena e provincia hanno tutte le carte in regola per essere all’altezza dei migliori anni di successo della manifestazione, arricchendola di contenuti e significato. Esprimiamo soddisfazione per la scelta”.

“Modena si sta caratterizzando per essere una città attenta al futuro e alle nuove tecnologie, lo dimostra anche progetto Masa (Modena Automotive Smart Area) il cui protocollo d’intesa per la piena operatività verrà firmato giovedì 27 settembre all’Autodromo, nell’ambito dell’iniziativa ‘Smart roads: the digital revolution’ che apre Modena Smart Life, il festival della cultura digitale che continua in città fino a domenica 30 settembre. Il Motor Show potrà anche promuovere le nuove frontiere dello sviluppo tecnologico dell’automotive, in materia di sicurezza stradale, mobilità elettrica, ibrida e sostenibile. Modena e il suo territorio provinciale dimostrano di offrire un rinnovato approccio integrato e multisettoriale allo sviluppo locale”.