L’Emilia Romagna punta sempre più sull’elisoccorso. Nel 2017 il servizio ha effettuato 3.213 missioni e 1.960 ore di volo. La Regione ha individuato altre 142 elisuperfici, che diventeranno operative nel biennio 2018-2019, di cui oltre la metà in zone montane. Dalle 17 attuali si passerà quindi a 159, per coprire l’intero territorio regionale. I consiglieri PD accolgono con soddisfazione la notizia.
Il capogruppo in Regione Stefano Caliandro sottolinea: “Saranno attivate più di 140 nuove aree per l’atterraggio e il decollo delle eliambulanze in tutta la Regione, da Piacenza a Rimini. Un lavoro enorme, che si aggiunge ad alcuni interventi analoghi già effettuati a giugno”.
Nel territorio modenese sono previste 21 nuove aree, che sommandosi a quelle già attive arriveranno a quota 26.
“Un lavoro che garantirà interventi immediati a tutela della salute dei nostri concittadini, soprattutto nei comuni della montagna, dove i collegamenti sono più difficoltosi – dicono all’unisono I consiglieri Giuseppe Boschini, Enrico Campedelli, Luca Sabattini e Luciana Serri –. Da oggi, gli emiliano-romagnoli sono più sicuri. La Regione Emilia-Romagna è orgogliosa di confermare con questi interventi il proprio impegno affinché nessuno sia mai lasciato solo”.
I comuni in cui saranno attivate le nuove aree nel modenese, per il decollo e l’atterraggio anche notturno, sono: Pievepelago, Finale Emilia, Fanano, Fiumalbo, Prignano sul Secchia, Serramazzoni, Carpi, Marano, Zocca, Sassuolo, Novi, Nonantola, Sestola, San Felice sul Panaro, Campogalliano, Castelvetro, Sorbara, Frassinoro, Formigine, Mirandola e la frazione San Martino Spino/Gavello. Già attive dal giugno 2017 invece le aree del Policlinico di Modena, Ospedale Baggiovara, Aeroporto Pavullo nel Frignano, Palagano e Montese.
“La Regione ha investito oltre 3 milioni nel 2017 e questo ha consentito di qualificare ancora di più il sistema di intervento per l’emergenza/urgenza – concludono –. Le prospettive future prevedono, entro il 2021, un’ulteriore estensione della rete dei punti atterraggio notturni dell’elisoccorso, in modo da renderla ancora più capillare”.