Il consigliere regionale modenese Pd Enrico Campedelli ha presentato un’interrogazione

Il consigliere regionale modenese del Pd ha presentato un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale durante il Question Time dell’Assemblea legislativa per chiedere quali risorse intenda prevedere nel prossimo assestamento e come garantirne la continuità operativa dei Centri pubblici di formazione.

Il consigliere regionale del Pd Enrico Campedelli ha presentato una interrogazione a risposta immediata alla giunta – sottoscritta anche dai colleghi di altre province Bagnari, Lori e Mumolo – per chiedere “quali risorse intenda prevedere nel prossimo assestamento e con che modalità e tempi erogarle per evitare la chiusura dei centri pubblici di formazione e garantire la programmazione triennale dei centri”. L’interrogazione, discussa oggi in Assemblea Legislativa, ha lo scopo di mettere in luce come “la formazione professionale sia uno strumento fondamentale di promozione da parte della Regione Emilia-Romagna di politiche attive per il lavoro e di contrasto alla disoccupazione – si legge nel documento a firma Campedelli – e dell’importanza in questo ambito del lavoro promosso dai Centri di formazione partecipati dai Comuni presenti in Regione (per la provincia modenese ForModena). La manovra di bilancio regionale per il 2018 ha previsto 1 milione di euro, ma tali risorse non sono comunque sufficienti a coprire i costi del personale necessario per la gestione delle funzioni conferite e recentemente modificate da una riforma del settore. In ogni centro pubblico di formazione si svolgono attività ordinamentali di Istruzione e formazione professionale, corsi per disoccupati e svantaggiati e servizi per il pubblico e per le imprese, per questo motivo il mancato finanziamento mette a rischio la sostenibilità e la salvaguardia degli 8 centri pubblici di formazione professionale: si tratta di oltre 200 dipendenti (di cui il 90% sono donne) e 1.200 collaboratori, che a vario titolo sono impegnati nelle attività formative e di servizio a supporto dei Comuni per tali funzioni”. “In questo ambito ForModena è una delle realtà più importanti della Regione – ricorda il consigliere Campedelli – attraverso i suoi 20 dipendenti e il coinvolgimento di circa 170 collaboratori che a vario titolo partecipano alle attività dell’ente. Svolge una funzione fondamentale nell’ambito della formazione professionale: a Modena in particolare in ambito sociale, a Carpi con le sue attività rivolte al settore della moda e in Area Nord sul biomedicale. In tutte le sedi c’è una prevalenza di attività rivolte alle figure deboli del mercato del lavoro, promuovendo inclusione sociale e occupazione”. Campedelli ha chiesto alla Regione come intendesse intervenire a seguito dei cambiamenti normativi degli ultimi anni per garantire pienamente la programmazione triennale dei centri regionali e rilanciarne la funzione. L’assessore regionale alla Formazione e Lavoro Patrizio Bianchi rispondendo in aula ha ribadito l’importanza dei Centri di formazione e ha presentato l’intesa raggiunta proprio in queste ore con gli Enti per consolidarli e rilanciarli, creando maggiori opportunità. Con uno stanziamento di quasi 3 milioni di euro destinati dalla Giunta regionale ai Comuni, 1 milione e 400 mila per il 2018 e 1 milione e 400 mila per il 2019, verrà garantita la continuità sul territorio dei servizi di orientamento attraverso gli Enti di formazione pubblici. Il consigliere Campedelli si è dichiarato pienamente soddisfatto della risposta fornita dall’Assessore Bianchi che rilancia il ruolo dei Centri di Formazione partecipati dai Comuni ed ha sottolineato come questo nuovo sistema che si va definendo persegua obbiettivi coerenti col Patto per il Lavoro della Regione Emilia-Romagna e consenta a queste esperienze di diffondersi sempre più sul nostro territorio, in particolare nell’ambito dell’orientamento e dell’accompagnamento al lavoro.